Habitus, ecco la casa che “dialoga” con chi la abita

Le tapparelle che si chiudono automaticamente in base alle condizioni metereologiche rilevate dai sensori, la vertical farm che fornisce a richiesta cibo sano e sempre fresco, i dispositivi per la salute e il benessere che rispondono alle diverse esigenze e condizioni di chi abita la casa: questi solo alcuni esempi della casa attiva “disegnata” da Habitus, un percorso che tiene insieme avanguardia architettonica e tecnologica, ergonomia e confort abitativo.

L’iniziativa verrà presentataa Casa su Misura 2020, con l’obiettivo di aggregare partner e soggetti disposti a coinvolgersi nella sfida di realizzare un modello di abitazione attiva che consenta di toccare con mano il futuro dell’abitare, in tutte le diverse declinazioni.

L’orizzonte di fondo

L’idea, nata dall’architetto Giorgio Strappazzon dello Studio VS Associati che da tempo indaga il tema della relazione fra disegno delle città e paesaggio naturale, prende il suo nome «dal sostantivo latino e ne riprende i significati di “modo di vivere”, “vestito e foggia”, “disposizione d’animo”»:  se spesso la ricerca sui temi della sostenibilità e quella sul disegno degli spazi per favorire le relazioni, il benessere, la salute viaggiano su binari paralleli,  Habitus vuole far incontrare questi orizzonti costruendo un modello di casa sostenibile, tecnologica, connessa e capace di rispondere in modo attivo e istantaneo alle esigenze di chi la abita.

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